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Alimenti & Nutrizione
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Alimenti & Nutrizione

venerdì, 20 luglio 2012

Why Has The 20:20 Milk Replacer Been The Industry Standard?

For many years milk replacers containing 20% protein and 20% fat fed at a rate of 1 lb. of powder per day have been commonly accepted as the best diet for dairy calves. The powder was diluted with water to yield one gallon of liquid with about 12% solids. Why?



Patologia Metabolica mercoledì, 04 luglio 2012

From the lab to the barn, what you should know about SARA

Subacute ruminal acidosis (SARA) is a common problem for many North American dairy herds, affecting 20 to 30 percent of cows in high-producing dairy herds.

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Transizione Alimentare mercoledì, 27 giugno 2012

Dry Cows Management: Nutrition and Management Tips to make the next Lactation Profitable

"Lactation begins at dry off" should be the focus when it comes to dry cows management. In most herds, dry cows are no longer the "forgotten" group who receive the low quality feed not suitable for the milking herd. However, considerable variability remains in the range of dry cow diets fed to cows because feeding dry cows continues to be a farm-specific program. There are goals that need to be achieved and pitfalls that need to be avoided when caring for the dry cow group.

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Dairy News

Altre Dairy News

Le previsioni di Rabobank sui mercati mondiali

I prezzi dei prodotti caseari sono previsti in ripresa, ma non prima della seconda metà del 2015. I prezzi delle commodity sui mercati internazionali sono rimasti bassi alla fine del 2014 a causa del notevole aumento delle produzioni nelle “Big 7” regioni esportatrici (UE, USA, Nuova Zelanda, Australia, Argentina, Brasile e Uruguay), calo dei consumi locali e il notevole calo delle importazioni da parte di Cina e Russia.

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Allevamento & Genetica

Che cosa significa realmente l'Indice di Longevità?
La prova è nei fatti...

Statura, angolo della groppa, lunghezza e posizione dei capezzoli hanno davvero un impatto sulla longevità e sulla riproduzione?

Vi dimostriamo che questo luogo comune non è vero, anzi......


Il modo più corretto di ricorrere ai tori genomici è quello di acquistarli per gruppi, meglio ancora se concentrandosi sui caratteri che meglio rispondono alle esigenze ed ai criteri di selezione dell'allevatore che li sta utilizzando.

La tabella seguente spiega molto chiaramente e senza alcuna ombra di dubbio, che più tori vengono utilizzati e maggiori sono le informazioni che vanno a concorrere all'aumentare dell'attendibilità del dato genomico....inoltre ricorrendo ai migliori riproduttori per caratteristica è possibile ottenere indici medi elevatissimi per una pressione di selezione difficilmente ottenibile in altro modo!!!!!

Salute dell'allevamento

Link al sito www.calffscts.com (versione italiana)- Autore Dr. Sam Leadley

Le patologie podali impattano negativamente su aspetti produttivi, riproduttivi e tasso di rimonta.

Alimentazione & Nutrizione

L'organizzazione meteorologica mondiale invita i governi nazionali ad attuare piani che superino l'approccio episodico alle crisi idriche

L'arrivo di Ulisse ha dato il colpo di grazia alle coltivazioni agricole colpite dal caldo e dalla siccità». È tragico l'ultimo bollettino di Coldiretti sulla grave carenza idrica che ha già provocato al settore agricolo perdite per oltre mezzo miliardo di euro.

Economia del settore lattiero

Italian packaging manufacturer ILIP intends to continue its research partnership with the University of Bologna...

Aprile 2015. Una data che da tempo gli allevatori di vacche da latte hanno segnato sul loro calendario. Scadrà allora, infatti, il regime delle quote latte e tutti saranno liberi di produrre quanto vogliono senza incorrere nelle sanzioni della Ue.

Per il prezzo del latte in Piemonte si continuerà ad utilizzare l'indicizzazione, seppure con qualche “aggiustamento”, anche per la prossima campagna lattiero casearia. E' quanto stabilisce l'accordo siglato fra rappresentanze degli allevatori e alcune fra le principali industrie del latte della Regione.

La partita non è ancora finita, ma il tempo stringe. E l’Italia, dopo la batosta delle multe ancora da finire di pagare, con la riforma messa in campo dall’Unione europea nel settore del latte ora rischia di perdere un altro treno: quello degli aiuti comunitari (un plafond di 40 milioni l’anno) per il miglioramento della qualità destinato alle Organizzazioni dei produttori (Op).